venerdì 13 dicembre 2013

ART AND FASHION: FASHION IS ART!!


Buongiorno a tutti!!:)
Stamani è venerdì, quindi è la volta della mia amatissima rubrica sull'arte e la moda, "ART AND FASHION: FASHION IS ART".
Oramai avrete capito, che mi piace rendere questa rubrica più frizzante, ogni settimana mi piace presentarvi qualcosa di diverso, dagli stilisti emergenti, agli accessori, fino ai costumisti e a i film d'epoca.
Stamani, vi voglio presentare un costumista che ha fatto la storia del cinema italiano, sto parlando di DANILO DONATI.
Danilo Donati è nato nel 1926 a Suzzara, un paese in provincia di Mantova, fin dall'infanzia ha mostrato una grande passione e propensione verso le arti figurative unite a quella per la letteratura.
Riuscì grazie all'aiuto della famiglia, a evitare la carriera militare, si iscrisse alla Scuola d'Arte di Porta Romana a Firenze, e poi diventò allievo del pittore Ottone Rosai, però dopo un po di tempo fu richiamato a Luzzara e chiamato alle Armi.
Nel 1953, dopo la perdita della madre e ricadute depressive, iniziò dopo due anni a collaborare con il grande Luchino Visconti, un'opportunità che non lo soddisfaceva  appieno.
Ecco, che nel 1959, ha la sua grande occasione di emergere, dopo aver curato i costumi della serie televisiva "Il Mattatore",  Mario Monicelli gli affidò la realizzazione e la progettazione dei costumi de "La Grande Guerra". D'ora in poi la sua carriera è stata sempre in ascesa, il 1962 segnò l'inizio del sodalizio con Pier Paolo Pasolini, per il quale realizzò i costumi di numerosi film.
Contemporaneamente collaborava con l'amico Franco Zeffirelli, e proprio grazie al grande regista ed ai meravigliosi costumi rinascimentali realizzati per "Romeo e Giulietta", nel 1969, vinse il primo dei suoi due premi Oscar. Il secondo lo vinse nel 1977 grazie a "Il Casanova" di Federico Fellini, per il quale ricreò un settecento opulento e fantasioso.
Inoltre Danilo si cimentò anche nella scenografia e nella scrittura, con quest'ultima arrivò finalista al premio Strega 2001.
Nel 1994 iniziò a lavorare per Roberto Benigni, e proprio per uno dei film di benigni "Pinocchio", Donati diede vita al suo ultimo capolavoro, con il quale si aggiudicò per le migliori scenografie e i migliori costumi il premio David di Donatello.
Infine, il grande Danilo Donati, morì a Roma il 2 dicembre 2001, rimanendo nella storia del cinema italiano e internazionale, come un grande uomo, un grande creativo, costumista, scrittore e scenografo.

Spero che questa puntata della mia Rubrica sull'arte e la moda vi sia piaciuta, per me è come sempre un grande onore poter parlare di personaggi così importanti della storia italiana e internazionale.
Come sempre aspetto i vostri commenti, fatemi sapere cosa ne pensate della rubrica di oggi.
Un bacio a tutti e buona giornata!!:)




Hi everyone :)
This morning, it's Friday, so it's the turn of my beloved book about art and fashion, "ART AND FASHION: FASHION IS ART".
By now you may have guessed, I like to make this book more exciting, every week I like to introduce you something different, from emerging designers, accessories, costume up to eai period film.
This morning, I want to make a costume that has made the history of Italian cinema, I'm talking about DANILO DONATI.
Danilo Donati was born in 1926 in Suzzara, a town in the province of Mantua, from childhood he showed a great passion and inclination towards the arts combined with the literature.
He succeeded with the help of the family, to avoid a military career, he enrolled at the School of Art at Porta Romana in Florence, and later became a pupil of the painter Ottone Rosai, but after some time he was recalled to Luzzara and called to Arms .
In 1953, after the loss of his mother and depressive relapses, after two years began to work with the great Luchino Visconti, an opportunity that did not satisfy him fully.
Here, in 1959, was his big chance to emerge, having designed the costumes of the television series "The Protagonist", Mario Monicelli entrusted him with the construction and design of the costumes for "The Great War". From now on, his career has always been in the ascendant, 1962 marked the beginning of its partnership with Pier Paolo Pasolini, who created the costumes for numerous films.
At the same time collaborating with his friend Franco Zeffirelli, and thanks to the great and the beautiful Renaissance costumes made ​​for "Romeo and Juliet" in 1969, he won the first of her two Academy Awards. The second won it in 1977 thanks to "Casanova" by Federico Fellini, for which recreated an opulent seven hundred and imaginative.
In addition Danilo also worked in set design and in writing, with the latter came a finalist for the Strega Prize 2001.
In 1994 he began working for Roberto Benigni, and for one of the films of benign "Pinocchio," Donati gave birth to his latest masterpiece, with whom he won for Best Art Direction and Best Costume Award David di Donatello.
Finally, the big Danilo Donati, died in Rome on December 2, 2001, remaining in the history of Italian and international cinema, as a great man, a great artist, costume designer, set designer and writer.

I hope that this installment of my address book on the art and fashion you enjoyed it, for me it is as always a great honor to speak to people as important in the history of Italian and international.
As always waiting for your comments, let me know what you think of the book today.
A kiss to all and good day! :)

LA GRANDE DUERRA









ROMEO E GIULIETTA
















IL CASANOVA














PINOCCHIO















Nessun commento:

Posta un commento